Pubblicato da ACS il nuovo “Rapporto sulla libertà religiosa nel mondo”

Citando Tertulliano, secondo il quale “grande è l’imperatore, perché è più piccolo del Cielo”, il Card. Piacenza, presidente della fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che Soffre, ha introdotto la presentazione del tredicesimo rapporto sulla libertà religiosa nel mondo, descrivendo il potere politico come un potere sempre più piccolo di Dio, chiamato a riconoscerne l’esistenza nell’ambito del vivere civile.

La nuova edizione del rapporto copre un periodo di due anni e si occupa di indagare il livello di libertà religiosa consentita in tutti i paesi del mondo. Da giugno 2014 a giugno 2016 in trentotto di questi paesi si è registrata una persecuzione religiosa in atto, soprattutto in Africa del Nord, Medio Oriente, Asia e Corea del Nord, caratterizzata dal livello più drammatico di repressione religiosa. Alla presentazione ha fatto seguito la testimonianza di Mons. Jacques Hindo, arcivescovo siro-cattolico di Raqqa, la capitale dell’autoproclamatosi Stato Islamico, il quale ha riportato i fatti più duri della propria vita quotidiana.

L’illuminazione della statua del Cristo Redentore di Rio de Janeiro avvenuta ieri e quella dell’abbazia di Westminster a Londra, programmata per il 23 novembre, rappresentano potenti segnali di presa di coscienza da parte del mondo occidentale, che non può lasciare soli non solo i cristiani, ma tutti coloro che nel mondo sono vittime di discriminazione e persecuzione. Il rapporto, infatti, non si limita a trattare la condizione dei cristiani ma si interessa di tutte le principali religioni.

Nonostante i dati negativi che persistono per molti paese (e qualche miglioramento registrato in altri), “la nostra arma è la speranza”.

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