Suora di Aleppo: “i musulmani della Siria temono per un paese senza presenza cristiana”

La sorella Guadalupe Rodrigo ha trascorso gli ultimi vent’anni della sua vita in Medio Oriente.

La testimonianza di persone come Guadalupe Rodrigo è preziosa. Dopo quasi vent’anni in Medio Oriente, poche persone possono offrire una visione tanto accorta di cosa sta accadendo in Siria.

Ciò che si vede ogni giorno è come un paese un tempo ricco e meraviglioso sia ridotto in macerie, e lei sa che uno dei gruppi che sta subendo in modo profondo la situazione è quello cristiano.

Sorella Guadalupe crede che vi sia un attacco premeditato e voluto contro le comunità cristiane. I fatti parlano da soli.

Sorella Guadalupe Rodrigo, Istituto del Verbo Incarnato:  “Si può chiaramente vedere che il primo obiettivo sono i cristiani. I loro quartieri sono quelli che più hanno sofferto. I quartieri di Al-Midan, Sulaymaniyah, Al-Aziziyah, sono quelli in cui gli attacchi si sono scagliati in modo più prepotente. Natale, Pasqua. Una tempesta di proiettili e missili. È un attacco diretto contro i cristiani che purtroppo avviene ogni giorno”.

Secondo la testimonianza di sorella Guadalupe, il massacro dei cristiani non è solo una tragedia umanitaria. La vita culturale e le diversità che arricchiscono il paese vengono quotidianamente distrutte.

Sorella Guadalupe Rodrigo, Istituto del Verbo Incarnato: “I musulmani lo affermano. Loro me l’hanno detto, i musulmani di Aleppo. Sono preoccupati che la presenza cristiana scompaia. Dicono: ‘cosa faremo senza i cristiani?’. Nella città di Aleppo prima della guerra vi era circa mezzo milione di cristiani; oggi se ne contano a malapena 20.000. La Siria musulmana teme questo dato. I musulmani stessi affermano che i cristiani che contribuiscono ad aumentare lo standard qualitativo nelle università, che aumentano il livello culturale e portano valori nella sfera sociale. Valori che loro stessi ammettono di non avere, come il perdono. Loro sono consci del ruolo fondamentale dei cristiani in Medio Oriente. Più di quanto lo sia il mondo Occidentale”.

Sorella Guadalupe è una degli ultimi cristiani di Aleppo. Anche se dipinge una situazione critica, è convinta che ci sia ancora speranza e non tutto sia definitivamente andato perduto.