Il Sovrano Militare Ordine di Malta entra a far parte del progetto Stand Together per il supporto ai cristiani perseguitati

L’Ordine di Malta si è aggiunto al progetto “Stand Together” che mira a supportare, attraverso la comunicazione, le minoranze cristiane. La volontà di partecipare è stata nuovamente sottolineata dal responsabile delle iniziative umanitarie dell’ordine, proprio durante l’evento tenutosi nella sede dell’Ambasciata di Spagna presso la Santa Sede.

DOMINIQUE DE LA ROCHEFOUCAULD-MONTBEL
Grande Ospedaliere dell’Ordine di Malta
“Abbiamo deciso di entrare a far parte del progetto perché credo sia necessario promuovere un alto livello di solidarietà. Noi siamo presenti in Medio Oriente da molti anni e abbiamo visto la sua trasformazione a causa di conflitti, disperazione, odio. Ora molti cristiani se ne stanno andando. Anche se li sosteniamo fornendo loro lavori e una buona educazione, i bambini continueranno ad andare via”.

“Stand Together” riunisce le organizzazioni che supportano i cristiani e quelle che ne diffondono la voce attraverso i mezzi di comunicazione, al fine di aiutare a diffondere le testimonianze dei cristiani perseguitati. E mostrare loro che non sono soli.

DOMINIQUE DE LA ROCHEFOUCAULD-MONTBEL
Grande Ospedaliere dell’Ordine di Malta
“Questo è un modo valido di aggiungersi ad altre entità nell’azione attraverso i mass media, i siti web, Twitter, Facebook. È una modalità che permette di incanalare un gran numero di fatti e aiuta a diventare più consapevoli. Si può informare la gente in modo meno istituzionale”

La filosofia del progetto “Stand Together” è quella di aiutare le minoranze cristiane attraverso la comunicazione della loro esperienza e incontri diretti con loro.

IGNACE YOUSSEF III YOUNAN
Patriarca siro-cattolico di Antiochia
“Adesso non si può parlare di più di 250-300 mila; il numero di cristiani che erano in Irak prima dell’ invasione del 2003 era più di 1 milione”

Roberto Fontolan, del Centro Internazionale di Comunione e Liberazione, è uno dei principali promotori, che collabora attivamente con Rome Reports.

ROBERTO FONTOLAN
Centro Internazionale di Comunione e Liberazione
“(Lo scopo è) far conoscere a tutti il gran bene che è la presenza dei cristiani in queste regioni segnate dalla violenza e dalla tribolazione. E in questo, il  grande bene che la libertà religiosa assicura alla vita dell’ uomo e della società”.

ANTONIO OLIVIÉ
CEO di Rome Reports
“Cercare di trasmettere, di far conoscere tutto quello che accade in Medio Oriente, tutta questa persecuzione, è importante. E possiamo riusciere a farlo se c’è un livello di qualità, per fare un racconto che arrivi alla gente”.

Il motore di “Stand Together” è la pagina web e i profili Facebook e Twitter, che diffondono le storie di umanità rispetto alla grande sfida che le minoranze cristiane si trovano ad affrontare in Medio Oriente.