Il progetto Stand Together viene presentato a Washington in contemporanea con l’uscita dell’edizione russa

Il progetto Stand Together, che si pone l’obiettivo di accrescere la visibilità delle storie di cristiani perseguitati, è stato presentato pochi giorni fa al Catholic Information Center e durante il congresso Under Caesar’s Sword della Notre Dame University, entrambi gli eventi hanno avuto luogo a Washington DC.

Nella capitale degli Stati Uniti, a poche centinaia di metri dalla Casa Bianca, è stato dato l’annuncio del prossimo lancio della versione russa dell’iniziativa, che faciliterà il rafforzamento del rapporto con la comunità cristiana ortodossa.

Il progetto, così come è stato descritto da Giulia Nembrini a Washington, ha un obiettivo chiaro:

“L’obiettivo di Stand Together è dare voce alle testimonianze positive che i Cristiani che soffrono e vivono circostanze difficoltose in Medio Oriente, Africa, India, Pakistan ci offrono. Queste storie ci insegnano qualcosa che ha un grande valore e che ci può aiutare”.

Attraverso i brevi video prodotti e poi ritrasmessi da numerose reti televisive e condivisi nei social media, si evidenzia la determinazione e l’incredibile capacità di perdono di coloro che resistono alla persecuzione in atto.

“La vera domanda non è come possiamo aiutarli, quanto piuttosto che cosa possiamo imparare da loro, dal loro coraggio, dalla loro fede, dalla loro lotta quotidiana, dalla loro personale testimonianza che ci arriva dal Medio Oriente e da altri paesi”.

Nel corso della presentazione presso il Catholic Information Center è intervenuto anche Brian Grim, partner del progetto Stand Together attraverso la sua Religious Freedom & Business Foundation.

#StandTogether è nato come iniziativa comune a quattro entità interessate a diffondere la voce dei cristiani perseguitati: Comunione e Liberazione, la Fundación Promoción Social de la Cultura, la fondazione ISCOM e la fondazione Amici di Rome Reports.

Negli ultimi mesi si sono aggiunti il Sovrano Militare Ordine di Malta, la Religious Freedom & Business Foundation, il Meeting di Rimini e la Fondazione Credito Valtellinese.