Quei manoscritti salvati dall’ISIS a rischio della vita

L’ISIS stava per giungere nei pressi di Qaraqosh, in Iraq. Era l’inizio di agosto del 2016. Padre Najeeb, domenicano, intuì che era arrivato il momento di fuggire, e decise di salvare dall’incuria dei terroristi i preziosi manoscritti antichi, segni del glorioso passato della Mesopotamia, redatti in lingua siriaca, quella utilizzata dalle prime comunità cristiane.

Oggi gli originali sono ancora nascosti in Kurdistan, in attesa di essere riportati a casa, quella stessa casa che, un giorno, verrà ricostruita.

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