I cristiani copti: più ci attaccano e uccidono, più la nostra fede si fortifica

Il prof. Farag, esperto delle cause del conflitto mediorientale afferma che la recente visita del Papa in Egitto ha mostrato la vicinanza della Chiesa.

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Un mese dopo la visita di Papa Francesco al Cairo, i cristiani copti continuano la propria vita con una speranza rinnovata, a discapito dei ripetuti attacchi subiti dalla loro comunità.

Il prof. Mounir Farag ha affermato che i nove milioni di cristiani copti presenti in Egitto sono grati per alcuni importanti risultati ottenuti dal dialogo instaurato dal Papa. Tra questi figurano la dichiarazione congiunta firmata da Papa Francesco e Papa Tawadros II per riconoscere l’unione delle rispettive chiese, e la comunicazione instaurata tra il Vaticano e Al-Azhar.

PROF. MOUNIR FARAG
Expert, Cause of Middle East conflict
“La chiesa copta ortodossa sta vivendo un momento storico di grande sofferenza. Per questo guardano alla recente visita del Papa come a un forte segno di vicinanza della chiesa universale al loro dolore”.
La comunità cristiana copta ha sempre subito un trattamento differente, pur rappresentando il 10 percento dell’intera popolazione egiziana. Il prof. Farag afferma che gli attacchi contro la comunità sono aumentati a causa dell’ideologia estremista di certi gruppi musulmani nel paese, tra cui i Fratelli Musulmani. Molti sono stati interessati da una manipolazione politica sin dall’infanzia e hanno studiato il Corano soffermandosi sulla sua parte più politica, anziché su quella più antica che esprime concetti di pace e amore.

PROF. MOUNIR FARAG
Expert, Cause of Middle East conflict
“Negli ultimi 45-50 anni non un solo anno è passato senza che qualcosa accadesse. A volte si è trattato di attacchi da parte di persone singole, altre volte erano attentati perpetrati da gruppi di persone. L’ideologia e la radice politica del Corano nella parte scritta a Medina, quando il profeta assurge al ruolo di leader politico e non solo spirituale, sono le cause dominanti di questo conflitto”.

Questa concezione politica estremamente violenta, quindi, trova un terreno fertile nella sfera economica, estremamente debole. Perciò l’incontro tra il Papa e il presidente Al-Sisi acquista maggiore valore soprattutto agli occhi degli egiziani musulmani, perennemente sotto attacco di ideologie estremiste.

PROF. MOUNIR FARAG
Expert, Cause of Middle East conflict
“Ciò che è vitale è che più ci attaccano e uccidono, più la nostra fede si fortifica. Il perdono di cui sono capaci le famiglie delle vittime è incredibile. La fede dei cristiani egiziani è molto forte sin dall’infanzia. Durante l’ultimo attacco molte delle persone colpite erano bambini; le loro famiglie hanno testimoniato che cosa sia il vero perdono per i loro assassini”.

Il prof. Mounir Farag sostiene che, così come la corrotta fazione politica musulmana stia cercando di instillare l’odio nelle menti dei bambini sin dall’infanzia, così i cristiani stanno operando in senso opposto. Piccoli semi di fede e perdono che le madri e i padri trasmettono ai propri figli un giorno germoglieranno e, forse, saranno gli strumenti per un futuro migliore.