La chiesa e la moschea

Michael Atef Munir, un ragazzo copto egiziano figlio di una delle vittime dell’attacco del 26 maggio scorso a un bus che trasportava numerosi fedeli, ha annunciato la propria intenzione di devolvere il risarcimento che il governo egiziano gli ha concesso in seguito all’attentato. La somma sarà divisa in parti uguali e destinata alla Chiesa S. Michele di Al Fikriya, e alla Moschea del villaggio di Saft al-Labban.

Il gesto vuole sottolineare come l’intento dei jihadisti di provocare divisione tra le comunità non abbia sortito gli effetti voluti.

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