Nè le bombe né l’Isis hanno spento la fede di questo monaco iracheno

Raeed, un monaco iracheno che dedicava la sua vita alla preghiera in un piccolo monastero, insieme ad altri quattro monaci, ha affrontato un cambiamento radicale nella sua vita.

È sopravvissuto a un attentato a Baghdad, ed è rimasto per qualche tempo in coma. Questo episodio lo ha fatto interrogare sulla sua fede, ma, allo stesso tempo, l’ha rafforzata perché è servito a riaffermare che aveva promesso di obbedire a Dio.

Dieci anni più tardi, l’Isis ha conquistato la sua città e ha dovuto abbandonare il monastero. È stata un’altra prova di fede per Raeed. Ora, dopo tre anni, guida un momento di preghiera in un campo profughi alla periferia di Erbil. Non avrebbe mai immaginato che il suo servizio sarebbe stato accanto a una folla di cristiani che cercano di praticare la loro fede nei momenti di difficoltà.

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