Il principe degli yazidi: il Papa ha sempre voluto collaborare con noi e conosce la nostra situazione

Il figlio del leader mondiale degli yazidi ha richiesto protezione internazionale affinchè la sua minoranza possa tornare a casa.

La città di Mosul e la Piana di Ninive sono già state liberate dalla presenza dell’ISIS, ma tale risultato non significa necessariamente un repentino ritorno alla normalità. Due minoranze in Iraq sono maggiormente conscie di questa situazione: gli yazidi e i cristiani, vittime di un’azione di pulizia etnica perpetrata dagli jihadisti.

Il destino delle due comunità è ancora incerto, dopo che cristiani e yazidi hanno passato tre anni come rifugiati nel Kurdistan iracheno e in altre regioni. Vorrebbero fare ritorno a casa ma hanno bisogno di aiuti particolari.

BREEN TAHSIN
Prince Tahsin Saeed Bek’s son
“Il governatore di Ninive ha richiamato tutte le parti coinvolte affinchè raggiungano una soluzione governativa e politica che possa beneficiare tutte le parti coinvolte, soprattutto cristiani e yazidi. Noi torneremo se ci sarà una soluzione politica raggiunta”.

La soluzione menzionata dovrebbe riuscire a garantire una protezione ad opera della comunità internazionale, in modo che gli yazidi non vengano più minacciati, così come spiega il principe Breen Tahsin, figlio del principe della comunità yazida. Tale richiesta non sembra avere ancora attecchito tra i vari attori coinvolti nella regione.

BREEN TAHSIN
Prince Tahsin Saeed Bek’s son
“Noi tutti, e io personalmente, abbiamo richiesto protezione internazionale a vari livelli in numerose occasioni. Questo è stato il motivo principale del viaggio compiuto a Washington e alla Casa Bianca; i risultati non sono stati quelli che speravamo. Continuiamo a lavorare per vedere tale sicurezza garantita; senza di essa la nostra certezza continua a vacillare”.

Uno dei primi leader mondiali che ha chiesto la protezione della minoranza yazida è stato Papa Francesco. Nel gennaio 2015 ha personalmente incontrato il principe Tahsin Saeed Bek e la guida spirituale Skeikh Kato in Vaticano. Il giovane principe ha quindi potuto toccare con mano la vicinanza del Papa alle sofferenze del popolo yazida.

BREEN TAHSIN
Prince Tahsin Saeed Bek’s son
“In occasione della visita al Papa, mio padre ha potuto avere un colloquio con lui durato un’ora. Ci ha detto che ogni volta che è fondamentale aiutare il popolo yazida, oltre che la minoranza cristiana. Papa Francesco mi ha ribadito la stessa posizione circa quattro mesi fa. La questione è complessa e si articola a livello politico, regionale e internazionale. Tuttavia, è necessario trovare una soluzione”.

Nel 2014 gli jihadisti hanno assassinato dozzine di uomini e bambini, preso le donne yazide come schiave sessuali, selvaggiamente torturate. Si stima infatti che l’ISIS abbia rapito quasi 15mila persone; di queste, quasi 3mila sarebbero tutt’oggi imprigionate nei territori di Siria e Iraq ancora sottoposti al controllo jihadista.