Rifugiato siriano cristiano accolto in Vaticano: “Dio è sempre stato al mio fianco”

“Abbiamo incontrato Papa Francesco e ci ha detto di pregare per lui” dice.

Il 6 settembre 2015 Papa Francesco ha rivolto questo appello in Piazza San Pietro:

PAPA FRANCESCO
“Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario d’Europa ospiti una famiglia, incominciando dalla mia diocesi di Roma”.

A pochi chilometri di distanza da Piazza San Pietro, quello stesso giorno a mezzogiorno Semaan arrivò a Roma dalla Siria. Lui, sua moglie e i suoi due figli erano giunti in Italia da rifugiati.

Il fatto più sorprendente doveva ancora accadere. Il Papa diede seguito al suo appello la settimana seguente, accogliendo in Vaticano Semaan e la sua famiglia.

SEMAAN DAOUD
“Ci sono le coincidenze anche non naturali. Hanno detto “una famiglia cristiana che viene dalla Siria e arriva nel momento, in quell’ora in cui il Papa ha fatto l’appello”… così sono rimasti un po’ stupiti … cioè io non ho mai pensato di venire in quel giorno lì, in quella data lì, in quell’ora lì. Perciò può’ essere anche che sia questo”.

Prima di salire sull’aereo che lo portava a Cuba, Francesco ha ricevuto la visita di Semaan e della sua famiglia, i quali hanno voluto ringraziare il Santo Padre per la sua generosità. L’incontro con questa famiglia ha lasciato commosso Papa Francesco.

PAPA FRANCESCO
“Oggi mi sono emozionato tanto perché a salutarmi davanti alla Casa Santa Marta c’era una delle due famiglie che sono nella parrocchia di Sant’Anna, in Vaticano, accolte lì, siriani, profughi… Si vedeva nel volto il dolore di questo!”

SEMAAN DAOUD
“Mi ricordo una cosa bella: quando lo abbiamo incontrato abbiamo parlato con lui e gli abbiamo detto: “Ecco, preghi per noi”. E lui ha risposto: “No, no, voi pregate per me”. Insomma, colpisce proprio la sua umiltà”.

La famiglia Daoud ha vissuto per un anno ospitata presso la residenza dell’elemosiniere papale Mons. Konrad Krajewsky. Quella stessa casa, poche settimane fa, è stata data ad un’altra famiglia di rifugiati siriani giunta a Roma.
Quando Semaad ha potuto permettersi di versare un affitto, ha lasciato l’appartamento che occupava in Vaticano. A causa della guerra  Semaan, che si occupava di turismo a Damasco, ha perso tutto. Tuttavia egli si considera molto fortunato, perché Dio è sempre stato al suo fianco.

SEMAAN DAOUD
“Io sempre mi ritengo fortunato nella vita. Il Signore sempre è stato accanto a me, in momenti difficili come in quelli di felicità e di gioia. Perciò ritengo di essere una persona fortunata nella vita e sono convinto che proprio lo Spirito Santo operi molto nella nostra famiglia. Anche nei momenti più difficili, più oscuri, ho sentito forte la presenza di Dio”.

Seeman lavora nella redazione in lingua araba di Radio Maria, affinché la voce del Papa e l’affetto della Chiesa possano raggiungere tutti i cristiani perseguitati in Medio Oriente.

Rivolge infine una supplica per i cristiani di tutto il mondo: che non abbandonino i loro fratelli che abitano la terra dove si è convertito l’apostolo Paolo. Seeman desidera un giorno fare ritorno in Siria, quando arriverà la pace tanto attesa.