“Uno “stimolo” per la nostra fede cristiana”

Shlama è la direttrice di una organizzazione in Iraq che si occupa di incoraggiare, sostenere e coadiuvare la Chiesa nell’assistere i cristiani che vivono in situazioni di guerra. Per lei la fede è fondamentale, non ha mai dubitato del futuro della Chiesa nel suo paese, per lei lo Stato islamico è uno “stimolo” per continuare a credere: “essere cristiani non significa avere una vita facile. Gesù non ci ha promesso una vita facile, ha promesso di stare con noi”.

La donna continua dicendo: “Credo che ci siano periodi in cui Dio permette ad una nazione di avere un’altra possibilità; dobbiamo sfruttarla questa volta, potrebbe non essercene un’altra”. Shlama vede questo periodo come un’opportunità di apertura, di rinascita: la Chiesa sta raggiungendo di nuovo il suo popolo. Con l’aiuto dei sacerdoti l’organizzazione di Shlama riesce ad assistere i cristiani che nonostante tutto hanno voglia di rimanere nella propria terra.
* I nomi sono stati modificati per motivi di sicurezza

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