Dopo il perdono, una nuova vita

Lo scorso 4 novembre è stata beatificata Rani Maria Vattalil, la suora assassinata nel 1995. Tra il pubblico era presente anche Samuder Singh, l’uomo che compì il brutale gesto che portò alla morte la monaca francescana. Una volta scontata la pena, pentitosi dell’omicidio, è stato perdonato dalla famiglia della monaca. “Sono felice che sia stata riconosciuta martire”, afferma Singh. Il peso del gesto che ha compiuto più di 20 anni fa è sempre presente in lui, che allo stesso tempo dice: “tutti i fatti che hanno portato al martirio di sorella Rani sono stati una manifestazione della volontà di Dio”.

La monaca francescana si è dedicata all’aiuto delle popolazioni più povere, gesto che non piacque ai capi della tribù indù. La sua storia si è conosciuta attraverso il documentario “Nel cuore dell’assassino, sul cammino del perdono e del pentimento”.

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