Annunciare Cristo significa “lasciare aperta la porta di casa tua”

Il Turkmenistan conta oltre 5 milioni di abitanti, al 90% musulmani. “La piccola comunità cattolica conta circa duecento fedeli e si relaziona quotidianamente con cristiani di altre confessioni e famiglie musulmane”. Sono le parole di padre Andrzej Madej, sacerdote polacco degli Oblati di Maria Immacolata e Superiore della “Missio sui irus” del Turkmenistan, dove vive insieme con i suoi due confratelli, p. Rafal Chilimoniuk e p. Pawl Szlacheta.
“Ogni giorno dedichiamo alcune ore alla preghiera, alla celebrazione dell’Eucaristia e visitiamo le famiglie non solo di fede cattolica – ha detto -.

“Annunciare Cristo in Turkmenistan significa lasciare aperta la porta della nostra casa non solo per questioni di fede, ma anche per tante relazioni umane che stiamo instaurando”. Non ci sono ancora altre congregazioni religiose e neppure sacerdoti: per il momento siamo noi, tre sacerdoti e missionari, l’unica presenza della Chiesa cattolica in Turkmenistan.

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