Il cardinale O´Brien sulla situazione a Gerusalemme

Il cardinale è il Gran Maestro dell´Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Fin dal XIV secolo, l´Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme si è impegnato nel mantenere vivi i Luoghi Santi. Svolge un lavoro discreto, ma costante a favore della convivenza e, soprattutto, della presenza cristiana nella culla della fede. Pertanto, qualsiasi mossa falsa che possa mettere in pericolo la fragile pace genera preoccupazione.

CARD. EDWIN F. O´BRIEN
Gran Maestre, Orden Santo Sepulcro
“Ogni anno sembrano esserci rivolte, ma ora con la minaccia di riconoscere Gerusalemme
come capitale, siamo molto preoccupati che la libertà delle tre religioni sia adeguatamente rispettata”.

Il cardinale Edwin O´Brien è il Gran Maestro dell´Ordine del Santo Sepolcro, una delle più
antiche istituzioni presenti in Terra Santa. Il cardinale assicura che una delle chiavi
fondamentali per l´equilibrio nell´area sia l´rmonia tra le tre religioni principali per le
quali è essenziale praticare la loro fede nella Città Santa.

CARD. EDWIN F. O´BRIEN
Gran Maestre, Orden Santo Sepulcro
“Se le tre religioni non hanno gli stessi diritti per accedere e visitare i Luoghi Santi in Terra Santa, se ciò viene limitato per una ragione, qualunque essa sia, ci saranno gravi
ripercussioni e violenze. È un punto nevralgico e il cambiamento degli accordi in qualche modo rappresenta una minaccia per molte persone che si posizionerebbero agli estremi. Non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo e non è necessario”.

Ciò di cui ha bisogno la Terra Santa, e in particolare i suoi cristiani, sono posti di lavoro e
possibilità per il futuro. Per questo, l´Ordine promuove diversi progetti. Uno di questi è
destinato a bonificare un territorio che in troppe occasioni è stato un campo di battaglia. Un altro ha a che fare con la GMG di Panama. I cristiani realizzeranno i rosari che verranno consegnati ai partecipanti all´incontro mondiale del 2019.

CARD. EDWIN F. O´BRIEN
Gran Maestre, Orden Santo Sepulcro
“Cose come queste possono sembrare piccole ma sono una grande spinta per le persone che si sentono isolate. Vedere i cristiani che li vanno a trovare o dedicano il loro tempo e le loro risorse dà loro speranza” “Vogliamo che l´esodo dalla Terra Santa finisca. I nostri cristiani ci hanno vissuto per secoli ma se non c´è lavoro, se non c´è possibilità di viaggiare e se non c´è più speranza, se ne andranno”.

Il cardinale afferma che questa è la ragione d´essere dell´Ordine, impedire alla Terra Santa
di diventare un museo di pietre morte e, al contrario, rimanere la casa dei cristiani, le pietre viventi autentiche della regione.