Sacerdote cinese clandestino in Europa: sacerdoti ancora imprigionati in Cina

“Sono consapevole di aver seguito questa strada e in qualsiasi momento qualcosa può accadermi”

Lui è Padre Giovanni e non possiamo mostrare la sua faccia perché è cinese. Non possiamo rivelare il suo vero nome o dove è nato. È il prezzo che devi pagare per essere un prete cattolico cinese. Ora completa la sua formazione in Europa dove continua a essere clandestino.

PADRE GIOVANNI
Sacerdote chino
“Seminario clandestino significa che non è riconoscibile. È una casa normale. Non è un edificio fisso che funziona come un seminario. Sono case che i fedeli ci offrono. Se hanno un´altra casa dove vivere, quella vecchia la offrono per il seminario, ma in segreto”.

Giovanni, in tre anni, ha vissuto in tre case diverse adibite a seminario. Lui e i suoi 11 compagni, al minimo sospetto di essere scoperti dalle autorità, dovevano fuggire all´alba.

PADRE GIOVANNI
Sacerdote chino
Alcuni fedeli sono stati messi in carcere, per aver offerto la loro casa o per aver aiutato il seminario”.

Il sacerdote assicura che oggi ci sono ancora preti imprigionati in Cina e che la piena libertà religiosa è lontana dall´essere raggiunta.

PADRE GIOVANNI
Sacerdote chino
“Ce ne sono ancora alcuni ma non molti, dipende dalla situazione della diocesi. Ora stiamo parlando di dialogo e si dice che la situazione sia più o meno calma ma, secondo quello che vedo, non è così. Possiamo dire che la situazione è sempre la stessa”. “La Chiesa ufficiale ha una certa libertà, ma è limitata perché è totalmente controllata. Devi comportarti come ti comandano”.

In questi anni è tornato in patria, ma non si è mai vestito da prete, perché per il governo non lo è. Nonostante le restrizioni, padre Giovanni vuole completare la sua formazione per tornare in Cina il prima possibile.

PADRE GIOVANNI
Sacerdote chino
“I miei colleghi mi hanno detto molte volte: “Perché non rimani?” E io dico loro che sono venuto qui per studiare e poi per tornare in Cina, perché lì hanno bisogno di me, non solo dei fedeli. Le persone hanno bisogno di aiuto, hanno bisogno di salvezza, della redenzione di Cristo”. “Lo sai anche tu. Se hai intrapreso questo cammino, può accaderti qualcosa in qualsiasi momento”.

Il sacerdote confida che il riavvicinamento tra Vaticano e Cina porterà ad una maggiore libertà, sebbene assicuri che, lungi dal diminuire la fede, le difficoltà rendono più forti i cattolici del paese.