Il Colosseo si tinge di rosso in ricordo dei cristiani perseguitati

Allo stesso tempo, anche due chiese in Iraq e Siria saranno illuminate di rosso.

Il Colosseo ha cessato da tempo di essere teatro del martirio dei cristiani, ma si erge ancora come simbolo di persecuzioni contro i battezzati dei primi secoli.

Questo maestoso edificio della Città Eterna ricorderà che oggi, come dice Papa Francesco, ci sono più perseguitati a causa della loro fede di allora. E per ricordare questo, Aiuto alla Chiesa che Soffre tingerà il monumento di rosso.

ALESSANDRO MONTEDURO
Direttore AIN Italia
“Vogliamo rappresentare, con questa provocazione, il sangue versato nel mondo dai martiri cristiani, affinché possa contribuire ad attirare l’attenzione di tutti, e soprattutto, della comunità internazionale”.

ALFREDO MANTOVANO
Presidente AIN Italia
Questa iniziativa vuole affrontare la realtà, affrontare il tema della persecuzione contro i cristiani, non in una chiave lamentosa o vendicativa, ma per difendere la libertà di tutti”.

Sabato 24 febbraio, la Fondazione Pontificia realizzerà una nuova spettacolare azione a Roma, proprio come ha fatto con la famosa Fontana di Trevi o altri monumenti in tutto il mondo. Un potente gesto simbolico per non dimenticare coloro che oggi danno la vita, non negando la loro fede in Cristo.

ALFREDO MANTOVANO
Presidente AIN Italia
“Perché farlo in un modo così evidente? Perché il velo dell’indifferenza deve essere strappato. Spezzare questo velo significa, in molti casi, salvare vite umane”.

Vite come quelle perse in Siria e in Iraq, dove la presenza di Daesh ha causato centinaia di morti e sfollati tra la popolazione cristiana. Pertanto, anche due luoghi emblematici di entrambi i paesi saranno anche illuminati di rosso. In particolare, la facciata della chiesa di San Pablo a Mosul e la chiesa di San Elías ad Aleppo.