Sahima, il perdono del suo aggressore

Sahima ha perso metà del suo volto durante l’attacco terroristico dell’11 dicembre 2016. Dapprima, tutti pensavano che fosse morta. I medici non avevano alcuna speranza nella sua guarigione, per questo il cammino della convalescenza è stato molto duro.

Tuttavia, Sahima racconta che la sua fede le suggerisce di perdonare. Nel caso in cui incontrasse la famiglia del suo aggressore, farebbe solo una domanda: “Conosci Gesù?”

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