“I cristiani d’Oriente ci ricordano che l’Occidente ha smarrito la sua identità cristiana”

Si moltiplicano le iniziative di aiuto affinché cristiani non scompaiano dalla culla del cristianesimo. A questo proposito l’associazione umanitaria “SOS Chrétiens d’Orient” ha esteso la sua iniziativa innovativa all’Italia.

Questa organizzazione francese aiuta i cristiani in territori particolarmente difficili per loro. È nata a Parigi nel 2013 e dal 2014 oltre 1.400 suoi volontari hanno condiviso quotidianamente la vita con chi ha subìto le conseguenze della guerra o del fondamentalismo nella terra di Cristo.

CHARLES DE MEYER
Presidente, SOS Chrétiens d’Orient
“L’obiettivo di SOS Chrétiens d’Orient non è quello di imporre un proprio modello europeo, quanto piuttosto di mostrare ai cristiani d’Oriente che la loro sorte ci importa, che vogliamo vivere vicino a loro e crescere insieme a loro, perché i cristiani d’Oriente ci aiutano molto di più di quanto noi aiutiamo loro”.

L’assistenza materiale, la ricostruzione e il ripristino della convivenza ferita sono i pilastri del lavoro di questa associazione. A grandi progetti come il restauro del Krak dei Cavalieri in Siria (una fortezza medievale costruita dai crociati) si aggiungono piccoli progetti, come quello che ha permesso a Hussam di riaprire la sua panetteria a Teleskuf, uno dei villaggi devastati da Daesh.

SEBASTIANO CAPUTO
Rappresentante SOS Chrétiens d’Orient, Italia
“Quando SOS Chrétiens d’Orient aiuta i cristiani in realtà non aiuta soltanto loro ma l’intera popolazione civile, perché non è che quando tu apri un ospedale o ricostruisci una scuola tu poi vai chiedere il certificato di battesimo delle persone! Stai aiutando tutta quanta la popolazione”.

Sono presenti in Iraq, Siria, Libano, Giordania, Egitto, Palestina e Pakistan, dove il loro aiuto materiale si traduce in aiuto spirituale. Anche se, in molte occasioni, questi volontari sono proprio coloro che hanno ricevuto di più.

SEBASTIANO CAPUTO
Rappresentante SOS Chrétiens d’Orient, Italia
“Il messaggio più bello che loro ti danno quando vai a conoscerli è che in realtà tu guardandoli ti rispecchi in loro e riscopri una identità che in realtà tu in Occidente hai perso completamente. Perché di fatto è un Occidente che si professa cristiano ma quando si tratta di aiutare i cristiani che vivono là si volta dall’altra parte”.

CHARLES DE MEYER
Presidente, SOS Chrétiens d’Orient
“I cristiani d’Oriente testimoniano un’identità propria, una vocazione di figli di Dio che vivono come un dono e in estremo abbandono alla Provvidenza. Penso che questo sia un messaggio per i cristiani di tutto il mondo”.

SOS Chrétiens d’Orient desidera che il suo lavoro aiuti a sensibilizzare l’Occidente sulla fragilità della presenza cristiana nella regione. E questo serve anche a ricordare che il Cristianesimo è nato in Oriente e ha evangelizzato l’Occidente: abbiamo un debito nei confronti di questi popoli che preservano l’essenza della fede.