Sako, nuovo cardinale: un grande segno di speranza

“Per me è stata veramente una sorpresa. Sono felice e grato”. Sono le parole di Mons. Louis Raphael Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei in Iraq, subito dopo aver appreso la notizia della nomina a cardinale. Il prossimo 29 giugno, infatti, il patriarca iracheno sarà tra i 14 che riceveranno la nomina di Cardinale da Papa Francesco.

Dopo aver appreso la notizia, il Patriarca Sako ha definito questa decisione “un impulso di speranza” per la Chiesa cattolica che è stata perseguitata e ha sofferto tanto, proprio come nel caso dell’Iraq.

“È un simbolo di sostegno da parte della Chiesa universale e della Santa Sede, così come una spinta di speranza e di incoraggiamento per la riconciliazione nel paese”. Ciò che più ha sorpreso il nuovo Cardinale è il fatto che in questi giorni ha ricevuto telefonate anche da parte di musulmani. “Ho ricevuto telefonate da musulmani, da cristiani, da persone semplici e anche dai responsabili dello Stato. Tutti mi hanno detto che questa nomina è per noi, è per l’Iraq, è per i musulmani, per tutti i credenti in Dio”.

Da quando lo Stato Islamico ha invaso i villaggi cristiani nella Piana di Ninive nel 2014, Mons. Sako iniziò a denunciare le atrocità commesse dai terroristi, offrendo sostegno spirituale ai cristiani, principali bersagli dei jihadisti. Dopo l’espulsione dell’ISIS dalla zona tra il 2016 e il 2017, il patriarca iracheno esortò tutti i cristiani che erano fuggiti a tornare nelle loro case, per aiutare la ricostruzione del paese e per stabilire la pace. Per questo è stato proposto come candidato al Nobel per la pace 2018, che sarà consegnato nel mese di dicembre. Questa nomina è stata sostenuta da diverse organizzazioni cattoliche, ma anche da musulmani iracheni.

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