Parolin: “La diversità religiosa non è una minaccia”

Il Segretario di Stato vaticano ha spiegato i sette pilastri fondamentali della Santa Sede per proteggere le minoranze religiose.

L’Ambasciata degli Stati Uniti ha organizzato un incontro presso la Pontificia Università Santa Croce a Roma sulla libertà religiosa nel mondo. Per discutere di questo tema ha invitato diplomatici, alti funzionari della Chiesa e protagonisti.

Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, è intervenuto spiegando i pilastri per proteggere le minoranze religiose, come superare l’indifferenza e promuovere il dialogo.

CARD. PIETRO PAROLIN
Segretario di Stato Vaticano
“Questo va oltre la semplice tolleranza. Ci sfida a cercare gli altri nella fiducia e nella comprensione reciproca, e quindi a costruire un’unità che consideri la diversità non come una minaccia, ma come una fonte di arricchimento e di crescita”.

Durante l’evento si sono condivise idee e opinioni sul tema della persecuzione religiosa, specialmente in Medio Oriente.

Un sopravvissuto al genocidio degli yazidi ha raccontato la sua drammatica storia di prigionia da parte dell’ISIS, e un attivista rohingya ha condiviso la testimonianza degli orrori a cui ha assistito durante le missioni in Bangladesh e Birmania.

Il simposio è servito come atto preparatorio per l’incontro tra Santa Sede e Stati Uniti, che si terrà a Washington i prossimi 25 e 26 luglio. Sarà il primo incontro ministeriale sul tema della libertà religiosa. All’incontro parteciperanno leader del governo, religiosi e protagonisti di tutto il mondo.