La croce è l’arma più forte

“Siamo perseguitati a causa della croce, ma questa è l’unica e la più forte arma che abbiamo”. Padre Naim Shosandy, sacerdote cattolico siriano di Qaraqosh, si riferisce alla croce della chiesa di San Simone di Mosul che viene esibita ad ogni veglia di preghiera. Padre Naim è dovuto fuggire dalla sua città a causa della persecuzione da parte dello Stato Islamico. E ora offre la sua testimonianza per impedire che la Chiesa possa scomparire dal suo amato paese.

Il Daesh quando entra in una città offre tre opzioni: la conversione all’islam; il pagamento di una tassa per il semplice fatto di essere cattolici; l’obbligo a lasciare la città rapidamente. “Se non scegli nessuna delle tre, stai già scegliendo la morte – dice padre Naim -. Mio fratello è rimasto ed è stato ucciso. Ci manca il diritto alla vita e non abbiamo libertà religiosa”.

E sempre sulla croce della chiesa di San Simone di Mosul, dice: “La croce porta un’iscrizione, che è il nostro motto: Ama i tuoi nemici e prega per quelli che ti perseguitano. Vogliamo amare e perdonare, questa è la nostra vita, non vogliamo vendetta, perdoniamo. Dobbiamo pregare tutti insieme affinché Dio possa perdonare queste persone”.

Tutta l’intervista sul sito: Agenciasic.es