Una fede grande. La storia di Padre Ragheed Ganni

Padre Ragheed Ganni fu ucciso per aver rifiutato di chiudere la sua chiesa. È in corso la causa di beatificazione.

Durante l’incontro mondiale delle famiglie, Papa Francesco ha ascoltato attentamente la testimonianza di questa famiglia irachena.

“Oggi molti cristiani stanno ricostruendo le loro vite in Iraq, spesso con l’aiuto di altri cristiani in tutto il mondo. Stanno costruendo nuove case in modo che le famiglie possano tornare a vivere in pace. Ora, Santo Padre, possiamo guardare ancora al futuro con speranza”.

È la famiglia di padre Ragheed Ganni, un prete assassinato a Mosul per essersi rifiutato di chiudere le porte della sua chiesa. I jihadisti lo hanno rapito e ucciso a colpi di arma da fuoco.

Tutta la sua storia è raccolta in questo libro che la sorella di padre Ganni ha regalato a Francesco.

L’autore è padre Rebwar Basa. Era amico di padre Ragheed e ha documentato tutta la sua vita e il suo martirio in queste pagine.

REBWAR BASA
“Per me è stato un grande onore che, in occasione di questa celebrazione, il libro che ho scritto sia stato consegnato al Santo Padre. Per me è stata una grande gioia, ma la cosa più importante è far conoscere la storia delle persone che quotidianamente donano la loro vita, di tanti che anche con il sangue hanno servito la Chiesa e soprattutto i poveri, le persone che soffrono e lo fanno con tanta gioia e tanto silenzio”.

Padre Basa ha anche accompagnato in Irlanda la famiglia del sacerdote martire, genitori e fratelli che non solo hanno sofferto l’omicidio di padre Ragheed, ma hanno dovuto subire anche la persecuzione. Quando i radicali uccisero loro figlio nel 2007, i genitori fuggirono da Mosul verso la Piana di Ninive. Sette anni dopo dovettero partire da lì a causa dell’arrivo di ISIS. Dopo tre anni in Turchia, sono riusciti a stabilirsi in Australia.

REBWAR BASA
“Abbiamo pensato di invitarli a questo incontro delle famiglie perché, non solo padre Ragheed, ma anche la sua famiglia ha dato un grande esempio e testimonianza di vita cristiana. Hanno dato un figlio alla Chiesa e, attraverso la Chiesa, anche all’umanità. Ecco perché valeva la pena raccontare un’esperienza come questa, così importante in questi tempi difficili”.

Tempi difficili in cui le famiglie cristiane irachene sono combattute tra il rimanere nel proprio paese oppure emigrare per vivere in maggiore tranquillità.

REBWAR BASA
“Dal 2003 ad oggi, secondo il Patriarca Sako della Chiesa caldea, almeno 1.920 cristiani sono stati uccisi per la loro fede e 58 chiese sono state attaccate e bombardate. Tutto senza contare ciò che l’ISIS ha fatto a Mosul e nella Piana di Ninive. Un milione di cristiani, almeno, dal 2003 ad oggi sono stati costretti a lasciare le loro terre ed emigrare”.

È in corso il processo di beatificazione di Padre Ragheed Ganni. Sarebbe il primo beato della Chiesa caldea, il primo che aprirà la strada affinchè siano rese pubbliche le storie di altri cristiani iracheni che hanno dato la vita per la fede.