Caritas in Pakistan: “Bisogna porre fine alla cultura dell’odio”

Promuovere la pace e l’armonia interreligiosa nel paese. È questo l’obiettivo principale della Caritas in Pakistan. Secondo le dichiarazioni di Mansha Noor, Segretario esecutivo dell’organizzazione a Karachi, “i gruppi radicali sono ben organizzati” e occorre fare qualcosa.
Parlando ai rappresentanti di organizzazioni non governative gestite da cristiani e vari gruppi ecclesiali, specialmente giovani, riuniti in un workshop a Karachi, Mansha Noor ha detto: “I cristiani stanno portando avanti buone opere per lo sviluppo umano dei poveri e dei bisognosi. Occorre lavorare per il progresso della pace e l’armonia nel paese per porre fine alla cultura dell’odio, della violenza e della discriminazione”.

Rasheed Gill, animatore della Commissione “Giustizia e Pace” nella Conferenza dei Superiori Maggiori del Pakistan, ha dichiarato: “La Chiesa guarda alla nazione e compie un passo in avanti per formare persone e cittadini che si impegnano a edificare una società pacifica. Al momento la situazione nel paese è piuttosto preoccupante. Vediamo quanto è accaduto nel caso di Asia Bibi, la donna cristiana assolta dopo un processo per blasfemia. Vediamo quanto è necessario dare un contributo a creare pace e armonia”.

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