L’incontro tra San Francesco e il Sultano unisce ancora

Era il 1219 quando avvenne lo storico incontro tra San Francesco e il Sultano d’Egitto, AL-Kamil. E ora la decisione di attualizzarlo nel Pakistan di oggi, lanciando un messaggio universale di tolleranza, amicizia, dialogo, impegno comune per la pace. È questa la decisione della Commissione nazionale per il dialogo interreligioso e l’ecumenismo che, in seno alla Conferenza dei Vescovi cattolici del Pakistan, ha organizzato un incontro per inaugurare le attività che quest’anno ricorderanno l’evento di 800 anni fa.

La cerimonia si è svolta lo scorso 12 gennaio a Lahore e a presiederla è stato il francescano Sebastian Shaw, Arcivescovo della città e Presidente della Commissione. Accanto a lui padre Francis Nadeem, Custode dei Frati Cappuccini in Pakistan, Segretario esecutivo della Commissione. I due grandi leader, Francesco e Al-kamil, “si sono schierati per la pace e la tolleranza in mezzo all’atmosfera di guerra e di conflitto durante le crociate. Hanno dato un esempio di dialogo interreligioso e comprensione reciproca”, ha detto padre Nadeem.

All’inizio della cerimonia è stato svelato un dipinto che ritrae l’incontro tra San Francesco d’Assisi e Al-Kamil, mentre delle colombe sono stata liberate in volo, a simboleggiare la speranza di diffondere il messaggio di pace in Pakistan e specialmente nelle aree in cui vi sono conflitti religiosi e politici.

Durante tutto l’anno verranno presentate numerose attività in tutto il paese: seminari che coinvolgeranno bambini, giovani, studenti universitari, sempre cristiani e musulmani.

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