Mumbai, il Pime inaugura la “Casa della Misericordia”

Un luogo di attività e d’incontro per “il dialogo interreligioso, lo scambio di idee su una piattaforma comune, il servizio ai malati, l’accoglienza dei volontari internazionali. E – perché no? – magari in futuro, anche la nuova casa regionale del Pime”. È tutto ciò che si propone di essere la prima “Casa della Misericordia” del Pime, inaugurata lo scorso 9 febbraio a Taloja, a pochi chilometri da Mumbai.

Padre Rayarala Vijay Kumar, superiore regionale del Pontificio istituto missioni estere in India, spiega: “sarà il luogo in cui il Pime potrà organizzare e coordinare molte altre opere a vantaggio degli ultimi e dei più poveri della società. Qui vogliamo mostrare il volto misericordioso del Padre che è buono e generoso con tutti, a prescindere dal credo e dalla casta”. Questo nuovo spazio nasce “in risposta all’invito di papa Francesco che nel 2016, durante il Giubileo straordinario della Misericordia, ha chiesto a tutti noi cristiani di dare vita a Monumenti di misericordia”.

Anche padre Carlo Torriani, missionario italiano, missionario in India fin dal 1969, sostiene che la Pime Mercy Home “vuole essere un ponte” tra le religioni e per far conoscere le condizioni di vita dei lebbrosi e abbattere allo stesso tempo la diffidenza che circonda i malati del morbo di Hansen. “Chi viene da fuori non conosce questa realtà. Vogliamo suscitare in loro delle domande. In molti credono che i malati siano contagiosi e si stupiscono del fatto che mangiamo insieme con loro”. Allo stesso tempo, evidenzia, “chi ci vede, comprende che non stiamo lavorando per fare proselitismo e convertire la gente, ma per l’umanità. Lo Swarga Dwar è un simbolo della religione cristiana che, come ogni religione, promuove la pace”.

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