Un’icona benedetta dal Papa percorre le strade della Siria per ridare speranza

L’icona farà il giro delle parrocchie cattoliche e ortodosse. L’iniziativa fa parte della campagna “Consola il mio popolo”, promossa da Aiuto alla Chiesa che Soffre” insieme alle Chiese locali.

Questa icona sta attraversando tutte le diocesi della Siria per ridare speranza alle comunità cristiana, cattolica e ortodossa.

È stata benedetta da Papa Francesco ed è stata realizzata da questo sacerdote ortodosso.

SPIRIDON KABBASH
Autore dell’icona
“Noi chiamiamo questa icona ‘Nostra Signora Addolorata, Consolatrice dei siriani’. Ho deciso di donarla a Papa Francesco, che mi ha invitato in Vaticano. L’ho incontrato, mi ha ospitato in Vaticano, mi ha invitato a pranzo e abbiamo parlato a lungo della situazione in Siria. È stato incredibile”.

CARD. MAURO PIACENZA
Presidente Internazionale, Aiuto alla Chiesa che Soffre
“Guardando bene i singoli dettagli, si è reso conto che il volto della Vergine esprimeva contemporaneamente tristezza e consolazione. Ha visto la dolcezza con la quale la Madonna guarda il suo popolo”.

La parte inferiore dell’icona è divisa in due. Da un lato si vede il popolo siriano in cerca di consolazione e dall’altro i persecutori. Sono gli estremisti che hanno causato il martirio delle persone che ora sono in Cielo, dipinte nella parte alta dell’icona. Tra questi, il diacono Fahed Issa Al-Naimi e il gesuita olandese Frans van der Lught, ucciso cinque anni fa con due colpi alla testa.

SPIRIDON KABBASH
Autore dell’icona
“Abbiamo deciso di organizzare una celebrazione liturgica per i martiri e per le persone rapite. Pregheremo in tutte le chiese ortodosse e cattoliche per l’unità e la pace in Siria”.

CARD. MAURO PIACENZA
Presidente Internazionale, Aiuto alla Chiesa che Soffre
“Non c’è una famiglia che non abbia subito la perdita di una persona cara. C’è bisogno di asciugare queste lacrime. Il Papa è molto sensibile a quest’opera di asciugare le lacrime delle persone che sono nel dolore”.

L’arrivo dell’icona a Damasco, nelle mani del nunzio Mario Zenari, è stato ampiamente celebrato.

Si spera che la sua presenza rappresenti un abbraccio da parte del mondo, un simbolo di unità nella tribolazione.

“Affidiamo alla Madonna tutte le sofferenze delle madri siriane che piangono per i loro figli morti o feriti”.

Questa iniziativa fa parte del progetto “Consola il mio popolo” di Aiuto alla Chiesa che Soffre, il cui obiettivo è quello di sostenere i cristiani in Siria. Da otto anni vivono in una guerra senza fine che li ha privati di tutto, compresi alcuni dei loro cari.