Aiuto alla Chiesa che Soffre illumina di rosso migliaia di edifici a favore dei cristiani perseguitati

“Vogliamo ricordare che i cristiani sono perseguitati ancora oggi”, dice Mark von Riedemann, di Aiuto alla Chiesa che Soffre.

Il primo monumento che Aiuto alla Chiesa che Soffre ha N di rosso per denunciare la persecuzione dei cristiani è stato il Cristo Redentore di Rio de Janeiro nel 2015.

L’idea è diventata un fenomeno virale e quest’anno l’organizzazione ha già acceso di rosso altri 2.100 luoghi in tutti i continenti.

Da New York…

…fino a Budapest.

MARK VON RIEDEMANN
Aiuto alla Chiesa che Soffre
“Illuminare gli edifici di rosso serve per far ricordare alla gente che la persecuzione dei cristiani è in corso ancora oggi”.

Mark von Riedemann dirige il Dipartimento per gli Affari pubblici e la Libertà religiosa di Aiuto alla Chiesa che Soffre.
Ricorda che oggi un cristiano su sette vive in una terra di persecuzione, o subisce ostilità.

Pertanto, illuminare i monumenti di rosso significa anche inviare un messaggio a coloro che in tanti luoghi del mondo soffrono perché devono nascondersi.

MARK VON RIEDEMANN
Aiuto alla Chiesa che Soffre
“Quando si verificano persecuzioni in Siria, in Iraq, in Nigeria, in Sri Lanka, dove ci sono stati attacchi con le bombe a Pasqua, loro sanno che non sono soli. Anche in Occidente, noi prestiamo attenzione a questo problema e stiamo richiamando l’attenzione su di esso. La loro sofferenza non passa quindi sotto silenzio”.

In questi anni, grazie ad Aiuto alla Chiesa che Soffre, sono stati illuminati di rosso luoghi-simbolo come il Colosseo a Roma, questa basilica veneziana o il Parlamento inglese.

È un modo per attirare l’attenzione e combattere contro i semi dell’odio prima che sia troppo tardi.

MARK VON RIEDEMANN
Aiuto alla Chiesa che Soffre
“Il genocidio avviene perché c’è prima l’intolleranza, poi la discriminazione, quindi la persecuzione e infine il genocidio, per l’appunto. E vediamo che questo processo si ripete in molti luoghi del mondo. Quindi, il punto per noi è questo: parliamo adesso, prima di arrivare al genocidio”.

Il successo dell’iniziativa dimostra che oggi c’è una maggiore consapevolezza riguardo alla persecuzione dei cristiani.

Ma non è ancora sufficiente, ed è per questo che, purtroppo, anche l’anno prossimo Aiuto alla Chiesa che Soffre illuminerà di rosso centinaia di edifici e chiese, in omaggio a coloro che oggi sono perseguitati perché credono in Gesù.