“Il nostro dialogo tra cristiani è un modello per il dialogo tra musulmani”

In tanti ricordano il vescovo Munib Younan come il luterano che, insieme a Papa Francesco, ha ricordato i 500 anni della Riforma protestante.

Questo fatto è accaduto a Lund, in Svezia, quattro anni fa. Al tempo era presidente della Federazione mondiale luterana.

Ammette che questo gesto è costato molti critiche a entrambi. Ciononostante, ha aggiunto che ne è valsa la pena per dimostrare che il dialogo è sempre possibile.

 MUNIB YOUNAN
Ex-president, Lutheran World Federation
Lund ha creato un’energia positiva, non soltanto per le Chiese luterana e  cattolica, ma anche per il movimento ecumenico”
 “Se la gente vede che vi è unità tra di noi, segue i nostri passi. Se vede che noi combattiamo, si allontana.”

Uno dei frutti di questo evento è stato raccolto anche mesi dopo, nel 2017, quando i calvinisti, gli anglicani e i presbiteriani hanno accettato anche la dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione.

Munib Younan aggiunge che gli effetti positivi del dialogo tra protestanti e cattolici non si limitano ai cristiani, ma si possono potenzialmente diffondere alle altre religioni.

MUNIB YOUNAN
Ex-president, Lutheran World Federation
Il mio caro amico, dott. Mohammad Sammak, ha scritto a proposito di questa energia positiva. Lui è uno dei leader islamici di Beirut che promuovono il dialogo. Ha scritto: “Noi dobbiamo imparare come musulmani dai luterani e cattolici, come riconciliarci, in quanto sciiti e sunniti, e non continuare a combattere per altri 500 anni”.

Ha richiamato al fatto che una delle missioni di ogni religione è insegnare la convivenza tra le persone di contesti diversi. E aggiunge che è per questo che l’estremismo è un grande nemico.

L’arcivescovo Younan ora è in pensione, ma vive a Gerusalemme e viaggia nel mondo per diffondere questo messaggio.