Radicale indù dell’Orissa si è convertito al cristianesimo: “Ho trovato – afferma – il vero Dio e ho accolto Gesù Cristo come mio Redentore e Salvatore”

Invece che “Jai Shree Ram” (lode al dio Ram), ora canta “Jai Yesu” (Gloria a Gesù): è Niladri Kanhara, 53 anni, ex membro del gruppo radicale indù Rashtriya Swayamsevak Sangh (Rss), in passato leader del Vishwa Hindu Parishad (Vhp) e seguace del guru Laxamananda in Kandhamal.

L’uomo è tra coloro che in Orissa hanno dissacrato le chiese dei cristiani e torturato i fedeli, anche prima dei famosi progrom del 2008. Poi si è pentito e convertito al cristianesimo, e per questo anch’egli è stato perseguitato. “Ho trovato – afferma – il vero Dio e ho accolto Gesù Cristo come mio Redentore e Salvatore”.Niladri è stato torturato per aver aderito al cristianesimo. Oggi visita le famiglie e invoca la guarigione dei malati attraverso il potere della preghiera.

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