L’Arcivescovo di Goa e Daman critica la legge sulla cittadinanza voluta dal governo indiano

La legge sulla cittadinanza – Citizenship Amendment Act (CCA) – andrebbe revocata «immediatamente e incondizionatamente».  È quanto afferma l’Arcivescovo di Goa e Damn, Filipe Neri Ferrao, all’Agenzia Fides.

Si tratta infatti di una legge discriminatoria che «comporta un’erosione sistematica di valori, principi e diritti» che sono invece garantiti a tutti dalla Costituzione. La legge, che agevola l’ottenimento della cittadinanza indiana solo ai non musulmani provenienti dai Paesi di Pakistan, Afghanistan e Bangladesh, ha destato preoccupazione, soprattutto nella componente islamica che rappresenta circa il 15% della popolazione del Paese.

La Chiesa cattolica indiana ha più volte espresso il suo dissenso per quei provvedimenti del governo che colpiscono le minoranze e le classi sociali più svantaggiate. «I cristiani in India sono sempre stati una comunità amante della pace e profondamente impegnati negli ideali di giustizia, libertà, uguaglianza e fraternità, sanciti dalla Costituzione», ricorda l’Arcivescovo. «Siamo sempre stati molto orgogliosi del fatto che il nostro amato Paese sia una repubblica rispettosa degli ideali di laicità, sovrana, pluralista e democratica».

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