La commissione del governo statunitense chiede di liberare i prigionieri di coscienza in Vietnam

La Commissione degli Stati Uniti per la libertà religiosa internazionale riferisce un aumento del numero di prigionieri di coscienza in Vietnam. I protestanti e i buddisti An Dan Dai Dao rappresentano la percentuale più alta, seguiti da buddisti Hoa Hao e cattolici.

 

Nel 2004, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti aveva designato il Vietnam come Paese di particolare preoccupazione, CPC(Country of Particular Concern). Piccoli miglioramenti nelle condizioni di libertà religiosa avevano poi  spinto il governo a revocare questa designazione nel 2006.

Ora un preoccupante aumento del numero di prigionieri di coscienza sta spingendo la Commissione degli Stati Uniti per la libertà religiosa internazionale (USCIRF) a chiedere al governo di riportare il Vietnam nella lista.

GAYLE MANCHIN
Vicepresidente, USCIRF
«La religione in Vietnam rimane strettamente regolata dalla Legge sul credo e la religione, entrata in vigore nel gennaio 2018. Mentre la legge ha introdotto alcuni cambiamenti positivi, come il riconoscimento delle organizzazioni religiose come persone giuridiche, richiede anche che i gruppi religiosi si registrino presso il governo .»

Questa stessa legge è stata utilizzata dalle autorità vietnamite anche per reprimere le cerimonie religiose. Fa parte del più ampio tentativo del governo di sottomettere i difensori dei diritti umani, anche quelli che li  sostengono pacificamente, comeNguyen Bac Truyen e il pastore A Dao.

GAYLE MANCHIN
Vicepresidente, USCIRF
«Il signor Truyen è un buddista Hoa Hao impegnato a favore delle comunità religiose e dei prigionieri di coscienza. Nell’aprile 2018, è stato condannato a 11 anni di reclusione. Il pastore A Dao guidava una chiesa non registrata per i cristiani Montagnard. Fu arrestato e condannato a cinque anni di prigione.»

Ora la commissione per la libertà religiosa internazionale sta lavorando per ottenere la liberazione di entrambi.

GAYLE MANCHIN
Vicepresidente, USCIRF
Nel frattempo, esortiamo il governo a consentire ai diplomatici statunitensi di far loro visita in carcere, per garantire che vengano trattati bene e che le loro necessità mediche siano rispettate “

Secondo il rapporto annuale, i protestanti e i buddisti An Dan Dai Dao costituiscono la più alta percentuale di prigionieri di coscienza in Vietnam, seguiti da buddisti Hoa Hao e cattolici. Indipendentemente dal credo religioso individuali, la Commissione continua a sostenere coloro le cui libertà fondamentali siano state violate