Così figli dei migranti recuperano il tempo in cui non sono potuti andare a scuola

La Comunità di Sant’Egidio e Giovani per la Pace promuovono un progetto per aiutare i bambini, specialmente quelli che appartengono alle famiglie dei migranti.

Il lockdown non è stato semplice per i bambini bloccati a casa, specialmente quelli che vivono in famiglie dal contesto fragile che hanno visto una crescente tensione a causa della quarantena.

Molti sono ansiosi di tornare a scuola con i loro amici e per imparare cose nuove. Questa è parte dell’esperienza del centro estivo proposto dalla Comunità di Sant’Egidio e dai Giovani per la Pace.

STELLA CERVANTES
Summer School
La prima cosa che hanno detto i bambini è “Finalmente. Non vedevamo l’ora, siamo felici, che bello essere qui.” Una bambina di sette anni ci ha detto “grazie perché mi avete liberato della mia prigione”. Vive in una casa di dieci metri quadri, in una stanza praticamente con tutta la famiglia e tornare a scuola era la liberazione da un periodo buio e triste.

Molti figli di migranti si sono quasi dimenticati l’italiano. All’inizio hanno avuto problemi a parlare con i loro amici

STELLA CERVANTES
Summer School
Penso a due bambini siriani, arrivati nell’ultimo corridoio umanitario a gennaio, che hanno fatto appena in tempo a frequentare la scuola, avevano cominciato a parlare un po’ di cose e poi si sono ritrovati con la scuola chiusa. Loro in questi mesi di Summer School hanno ricominciato a parlare italiano e sono felicissimi. 

La chiusura delle scuole ha lasciato un vuoto profondo. Questa è una delle ragioni per cui molti studenti di scuole superiori e universitari hanno accettato l’invito di dare lezioni ai bambini per aiutarli a recuperare il tempo perso.

STELLA CERVANTES
Summer School
Ci sono bambini di tutte le nazionalità, perché abbiamo bambini italiani, bambini con bisogni educativi speciali, bambini con disabilita, bambini down, tanti, che devo dire hanno manifestato un grande desiderio di studiare.

Inoltre, attraverso i giochi, imparano come prevenire il contagio da coronavirus e possono partecipare in sicurezza alle diverse attività.

Le attività si svolgono in ambienti arieggiati. Quando possibile si svolgono attività all’aperto. I bambini si igienizzano spesso le mani, indossano la mascherina e a ognuno viene data una borsa dove poter tenere il proprio materiale.