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Mike Pompeo ricorda le misure di Pechino contro i cattolici

Il capo della diplomazia degli Stati Uniti si è recato a Roma per prendere parte a un importante incontro organizzato dalla sua Ambasciata presso la Santa Sede.

L’idea era di affrontare come il lavoro diplomatico possa favorire la libertà religiosa.

Ha inoltre dato la possibilità a Mike Pompeo di spiegare perché si opponga così duramente a un accordo tra il Vaticano e la Cina.

Il politico ha ricordato le dure misure di Pechino contro i cattolici.

-Chiese e santuari cattolici profanati e distrutti.

-Vescovi cattolici come Augustine Cui Tai sono stati imprigionati, così come preti e laici.

-Le autorità ordinano di sostituire la foto di Gesù con quella del Presidente Mao e del Segretario Generale Xi.

MIKE POMPEO
Segretario di Stato Stati Uniti
“Gli Stati qualche volta devono arrivare a dei compromessi per giungere a buon fine..i leader vanno e vengono..le priorità cambiano. La Chiesa è in una posizione diversa. Le questioni terrene non dovrebbero scoraggiare gli atteggiamenti basati sulle verità eterne.”

Il Vaticano aveva spiegato qualche ora prima che non sono in corso accordi diplomatici con la Cina, né accordi sulla situazione della Chiesa e dei sacerdoti. Si tratta di trovare un meccanismo per nominare i nuovi vescovi in comunione con Roma e riconosciuti da Pechino.

CARD. PIETRO PAROLIN
Segretario di Stato Vaticano
“Facciamo la politica dei piccoli passi, e crediamo che ogni, che ogni diciamo risultato, ecco anche se non è eclatante anche se non è vistoso, anche se magari all’inizio sembra di non dare diciamo grandi risultati, però è un passo in avanti verso diciamo, la, come dire, l’affermazione anche di una maggiore libertà religiosa”.

Anche il cardinale Pietro Parolin è intervenuto alla conferenza. Nel suo discorso non ha menzionato la Cina. Ha chiesto che la libertà religiosa non venga interpretata solo in senso negativo.

CARD. PIETRO PAROLIN
Segretario di Stato Vaticano
“Sottolineare esclusivamente l’espressione di “libertà religiosa” come libertà da impedimenti esterni senza affermare a che cosa la libertà sia propriamente volta, vale a dire la scoperta della verità ultima della propria esistenza, e l’origine e il destino che ci ha dato il Creatore, è come dare a un bambino uno strumento e dirgli “Non dovresti usare questo strumento per questo e questo” ma non spiegarli mai a che cosa serve questo strumento.”

Ha partecipato anche il Segretario della Santa Sede per i Rapporti con gli Stati. Ha sottolineato come gli attacchi contro la libertà religiosa non si limitino alla violenza fisica.

RICHARD GALLAGHER
Segretario della Santa Sede per i Rapporti con gli Stati.
“È importante essere consapevoli del fatto che gli attacchi contro la libertà religiosa non vengono solo sotto forma di persecuzione fisica, ma sempre più è attraverso ideologie e imponendo il silenzio, attraverso ciò che viene spesso chiamato politicamente corretto, che si stanno eliminando sempre più libertà nel nome della tolleranza e della non-discriminazione.”

È stata la terza edizione di questa conferenza sulla libertà religiosa, una delle iniziative più importanti promosse dall’attuale ambasciatrice presso la Santa Sede, Callista Gingrich.

Si tratta di un’opportunità per incrementare la consapevolezza sulla libertà religiosa e guardare a modalità utili, efficaci e durature per coloro la cui libertà è limitata. 

Javier Martínez-Brocal – Claudia Torres