Pakistan: due giovani cristiani accusati per la legge sulla blasfemia

Agenzia Fides riporta un nuovo episodio legato alla legge sulla blasfemia in Pakistan. A essere accusati per reati che prevedono dai 10 anni di reclusione fino alla pena di morte, sono Haroon Ayub Masih di 25 anni e Salamat Mansha Masih di 30 anni, membri di una comunità cristiana evangelica. 

Secondo la testimonianza dei loro accusatori i due ragazzi avrebbero predicato il cristianesimo e offeso Maometto e il Corano. Secondo uno dei due ragazzi arrestati, poiché l’altro è riuscito a fuggire insieme alla famiglia, i giovani stavano invece studiando, discutendo tra loro del Nuovo Testamento, quando alcuni ragazzi si sono fermati ad ascoltare e chiedendo informazioni. 

Dopo aver iniziato a rispondere alle loro domande che erano state loro poste, i ragazzi sono stati ammoniti dal parlare in un luogo pubblico di cristianesimo. 

Agenzia Fides riporta che si tratta del secondo caso di blasfemia rivolta verso cristiani nel 2021 e che Agenzia Fides riporta un nuovo episodio legato alla legge sulla blasfemia in Pakistan. A essere accusati per reati che prevedono dai 10 anni di reclusione fino alla pena di morte, sono Haroon Ayub Masih di 25 anni e Salamat Mansha Masih di 30 anni, membri di una comunità cristiana evangelica.  ci sono 24 detenuti cristiani in Pakistan, accusati ai sensi della legge sulla blasfemia.

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