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Pakistan: due infermiere cristiane accusate di blasfemia.

Asia News dà notizia di un altro episodio legato alla legge sulla blasfemia in Pakistan.

Sotto accusa due infermiere cristiane dell’ospedale civile di Faisalabad che, secondo le autorità dell’ospedale, avrebbero rimosso un’etichetta adesiva con una frase devozionale per Maometto.

Le due infermiere dicono che l’etichetta era stata rimossa e consegnata all’infermiera capo che aveva chiesto di ripulire la credenza, dove si trovava anche questa etichetta. L’infermiera capo, invece, le ha in seguito denunciate alla direzione dell’ospedale dicendo che avevano dissacrato l’etichetta. Sentendo questo, un collega delle due infermiere avrebbe tentato di uccidere una delle due, riuscendo fortunatamente solo a ferirla.

Per Junaid Pervaiz Ghori, attivista per i diritti umani, questo è un ennesimo caso di blasfemia in cui sono nascosti «interessi personali o intenzioni illecite».

Naveed Walter, presidente dello Human Rights Focus Pakistan, chiede di cancellare la legge sulla blasfemia e di porre fine alle accuse false e pretesteose, chiedendo alle autorità di rompere il silenzio sulla discriminazione nei confronti delle minoranze.

Il vescovo di Faisalabad, mons. Indrias Rehmat, ha detto ad AsiaNews di aver incontrato le alte cariche della polizia che hanno «assicurato che prenderanno a cuore il caso e che nessun innocente sarà punito, mentre cercheranno di fare il loro meglio nel calmare la città».

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